partenza per le Backwaters Kollam

Backwaters in canoa,i panorami sulle piantagioni di tè e le scimmie acrobate!

Avrei voluto scrivere molto prima di oggi,ma il wifi non è stato dalla mia parte! Prima di iniziare a raccontare le avventure di questi ultimi giorni MOOOLTO movimentati, ho da aggiornare delle piccole curiosità!

  • Per prima: il furetto tanto decantato, ve lo ricordate? Ho scoperto che non è un furetto,ma è una mangusta! 🙂 non sapevo neanche come fosse fatta una mangusta, finché abbiamo deciso di chiedere delucidazioni sul falso furetto ad un uomo del posto! Quindi non era culetto di furetto, ma culetto di mangusta!
  • Ho scoperto che, anche se non è ancora completamente illegale bere alcolici e fumare sigarette in Kerala, non lo si può fare in pubblico! Multe a iosa per chi si fa vedere in giro. Quindi, se hai la possibilità di comprare qualcosa da bere o del tabacco: ti conviene consumarlo a casa tua! 🙂
  • Ho visto il mio primo elefante!!! La cosa strana è che l’ ho visto su un camion,mentre veniva trasportato per una celebrazione religiosa; sono anche contenta di scrivervi che, a quanto dicono, il governo si sta applicando per eliminare lo sfruttamento degli elefanti, sia come forza lavoro che ad uso religioso!
  • Ultima piccola parentesi: pensavo di arrivare qua ed essere soffocata dalla presenza di templi e filosofie hindu; invece ho sicuramente visto più chiese cristiane (che sembrano dei parchi divertimenti in pieno stile indiano: con cartelli luminosi ecc ecc) che templi hindu!
  • Ah!per la prima volta in vita mia quando dico che vengo dall’Italia,non dicono: “ah,pizza,pasta,mafia e Berlusconi” ma: “ah!Sonia Gandhi!”(presidente del partito del congresso indiano) e sembrano molto orgogliosi di lei! Si impara sempre qualcosa visto???

Torniamo a noi!Siamo partiti da Varkala in treno e siamo arrivati sino a Kollam! Siamo finiti a dormire in una homestay in riva al mare piena di manguste! 🙂 eheheh! La signora che ci ha accolto non parlava una parola di inglese, ma si faceva capire molto bene a gesti! Quando le ho detto che mi piacevano i suoi orecchini, ha fatto capire a Fede (molto chiaramente) che avrebbe dovuto comprarmeli 😉 ma ovviamente figuriamoci se lui ha colto il messaggio! La stanza era super spartana rispetto al cottage da nababbi che avevamo a Varkala,ma il prezzo era davvero una sciocchezza!

La nostra casetta spartana a Kollam!
La nostra casetta spartana a Kollam!

vista homestay kollam

Il giorno dopo siamo finiti in canoa sulle backwaters intorno a Munroo Island. Ci sono vari modi per vedere le backwaters, noi abbiamo scelto quello più basico, ma forse un po’ più autentico! (Potete affidarvi al DTPC: District Tourism Promotion Council). Siamo passati fra vari villaggi e allevamenti di gamberi (mi aspettavo di vedere Forrest Gump! 🙂 ) pescatori di molluschi, ananas selvatici, mucche e paperotte! Tutto in stile indiano ovviamente! Il nostro pseudo gondoliere (sembrava di essere fra i canali di una Venezia molto wild) ha persino fatto varie soste perché doveva prendere cose da portare alla moglie! Ahahahah! Fantastico! Niente fretta,ognuno si fa ampliamenti gli affari suoi:SEMPRE!

Se volete approfittarne per una gita romantica, il meglio è passare la notte sulle houseboat in mezzo alle backwaters, una roba molto chic…anche i prezzi ovviamente! 😉

partenza per le Backwaters Kollam

La nostra canoa-ananas selvatico-allevamento di gamberi
La nostra canoa-ananas selvatico-allevamento di gamberi
Pescatori di molluschi nelle backwaters!
Pescatori di molluschi nelle backwaters!

Come in gondolaa, sotto i ponti!

Lungo le backwaters: come nasce una corda in fibra di cocco e piccolo tempio!
Lungo le backwaters: come nasce una corda in fibra di cocco e piccolo tempio!

Dopo il giro in canoa siamo partiti alla volta di Kottayam, dove non c’è assolutamente nulla da fare, ma ci serviva come posto intermedio,una sosta obbligata di viaggio! 😉 Ci siamo fermati all’Ambassador Hotel (consigliato dalla Lonely Planet):senza infamia e senza lode! L’ unica cosa che mi sento di consigliare qui,è il ristorante che si trova appena fuori l’Hotel (avendolo alle spalle, alla sua destra!). Si mangia benissimo e il cuoco sa anche qualche parola di italiano, visto che ha lavorato per un po’ di tempo in Valle d’Aosta! Com’è piccolo il mondo eh? 🙂

Dopo questa sosta il viaggio per arrivare a Munnar è stato un bus infinito che prendeva buche e tornanti come se fossimo in “Fast & Furious” ma, siamo sopravvissuti perciò, è stato quasi divertente! 😉

Sul bus per Munnar e mucchina per strada!
Munnar: ad oggi il posto che mi ha fatto dire “WOW”! Siamo in montagna: 1524 metri sopra il livello del mare…e chi l avrebbe mai detto che avrei avuto freddo nel sud dell’India???e invece le temperature calano parecchio quassù, soprattutto quando va via il sole! Il motivo principale per venire qui, sono le piantagioni di tè! Ne avete mai vista una??? Per me era la prima volta! Date un occhiata:

Piantagione di tè! WOW!
Piantagione di tè! WOW!

Questa è Munnar: un piccolo centro cosparso di colline e montagne piene di piante di tè! Lo sguardo su queste siepi si perde all’infinito! Poi ovviamente ci sono: il museo del tè, il parco nazionale di Eravikulam, la gita su tutti i punti panoramici e mille altre cose da fare. Chi mi conosce sa che io ODIO i tour guidati. Non è una presa di posizione ignorante, è solo il risultato di molte brutte esperienze. Qui a Munnar, però, se si vuole camminare fra le piante di tè, la guida è obbligatoria, perché tutte le piantagioni sono proprietà privata e non si può entrare a meno che non si venga accompagnati! A questo punto, dopo aver posato gli zaini all’Hill Crest: il nostro hotel (sempre budget medio: non siamo mai al top,ma evitiamo anche il prezzo più basso, perché l’esperienza insegna e non voglio ritrovarmi con i bed bug 😉 ) Siamo andati diretti al Tourist Information Centre, quello in centro città (ce ne sono 2). Lì abbiamo conosciuto Issac e, alla fine fra le varie opzioni di trekking o sightseen in bus, abbiamo optato per la passeggiata all’alba! Passeggiata magari no: un trekking di circa 12 km della durata di circa cinque ore. Ecco, Issac è stato la nostra guida e ,per la prima volta, ho adorato averlo con noi! Amante della natura e degli animali, sempre presente,ma non invadente, ci ha spiegato un,sacco di cose interessanti, una persona super positiva!!PERFETTO! Purtroppo (per chi andrà a Munnar) a breve aprirà il suo ristorante eco friendly a pochi passi dalle piantagioni, perciò lascerà il posto all’ufficio del turismo. Se andate a Munnar, contattatemi che vi dico dove andare per trovarlo!

IL TREKKING e L’ALBA PIù BELLA DEL MONDO!
Sveglia alle 4:45. Alle 5 e 20 arriva Issac a bordo di uno scooter: le strade sono vuote,fa un freddo boia e siamo in 3 su un motorino! 🙂 Iniziamo a camminare, intorno è silenzio: solo buio e stelle! Ci aiutiamo con una torcia e iniziamo la salita. Camminiamo per un bel po’, assonnati,senza parlare. Infine,arriviamo in questo punto panoramico e aspettiamo che il sole si svegli, bevendo ovviamente un buon tè! 😉

Il sole che si sveglia!
Il sole che si sveglia!

Cosa dire: è stata una delle albe più belle della mia vita! Ad un certo punto mi sono alzata e sono andata un attimo a sedermi sulla grande roccia che si trovava un po’ più in basso rispetto a dove eravamo noi. Ero io, col rumore del vento e il cinguettio di milioni di uccellini: sono questi i momenti che valgono ogni fatica, ogni incertezza, valgono tutto! Ho sorriso di questo un po’ per conto mio e poi sono corsa a godermi la comparsa del sole insieme a Fede!

Da qui, abbiamo incominciato a camminare in lungo e in largo e i panorami si sprecano:

Talmente bello da non sapere dove guardare!
Talmente bello da non sapere dove guardare!

PANORAMI WOW MUNNAR

Ve l'ho detto che i panorami si sprecano!
Ve l’ho detto che i panorami si sprecano!

Sembrava i essere dentro al “Signore degli anelli”e pensate che, a volte, si avvistano persino gli elefanti fra le piantagioni! Noi non siamo stati così fortunati, ma abbiamo beccato una scimmietta!

In quale delle due foto ve

C’era un sacco di gente che lavorava nelle piantagioni, per la maggioranza donne: adesso avete capito perché sono così perfette e curate eh? Ahahahah!

Preciso e perfetto!
Preciso e perfetto!
Durante il trekking!
Durante il trekking!

Issac ci ha spiegato che tutto il tè è uguale, cioè: la pianta è la stessa, quello che cambia è la scelta delle foglie. Per il tè classico, quello nero, si spunta la siepe prendendo tutte le foglie sulla sua sommità, pareggiandola. Per il tè verde, invece, si usano solo le foglie appena nate: quelle più giovani e tenere!
Infine,per il tè bianco si usano, addirittura, solo quei piccoli pistilli (che poi sono le foglie appena nate ancora non srotolate) che si trovano proprio fra le foglie più giovani! UN LAVORO SUPER CERTOSINO! Ecco perché il costo del tè va a salire partendo da: black tea, green tea e white tea! Il nostro trekking ha previsto anche una super colazione a base di frutta,dove ho scoperto un nuovo amore infinito per per lui: il frutto della passione! DIVINO!

Colazione con vista!
Colazione con vista!

Il trekking è finito verso le 10. Pensate che ci saremmo andati a riposare vero? E invece no! Per la prima volta, dopo tre mesi dall’incidente (la storia dell’imprevisto la trovate QUI ) siamo rimontati in sella ad uno scooter. All’inizio avevo un po’ (tanta) paura, poi abbiamo iniziato a guidare fra le montagne, dove al massimo incrociavamo qualche mucca e la paura, piano piano, se n’è andata via! In motorino siamo arrivati in tutti i punti panoramici di Munnar e siamo pure andati in cerca del famoso elefante! Niente da fare, non era ancora il momento per lui: non si è fatto vedere! Però, grazie al mio occhio di falco, (solo io e un ragazzino indiano lo avevamo notato) abbiamo visto questo:

Ci saranno state un centinaio di scimmie e, per 15 minuti buoni, hanno continuato a saltare da un’albero all’altro! Ho riso così tanto da portare una folla di turisti tutta sotto l’albero a vedere la scena!
Munnar è un posto di quelli da vedere almeno una volta nella vita e, se decidete di andare, andateci il prossimo anno quando ci sarà di nuovo la montagna in fiore dopo 12 anni! Wow!
Adesso sono giornate di viaggio: treni, bus, risciò, vestiti impolverati, pranzi di fortuna e cercare di capire come arrivare dove vogliamo! La gente è MERAVIGLIOSA, questo almeno per il momemto! Ci stiamo spostando più nord: verso Goa. Sono tanti km, perciò non sarà una passeggiata! Alla fine però, come con Munnar, certe sensazioni ti ripagano di tutta la fatica fatta per arrivare nel posto! Dopo questi giorni pieni, riparto con la voglia di trasformare ogni secondo in qualcosa di speciale…e qui è davvero semplice!
A presto amici viaggiatori, a presto a chi ci segue e a chi ci pensa! Non fatevi fermare da nessuno, neanche da voi stessi, il mondo è un regalo meraviglioso,basta avere la voglia di scartarlo!

4 pensieri su “Backwaters in canoa,i panorami sulle piantagioni di tè e le scimmie acrobate!

  1. Fede che non coglie i segnali 😂🔝
    Il viaggio in autobus e in scooter in tre 😲 oh jesus!!!
    Per il resto solo wow…soprattutto quando in disparte ti sei goduta il tuo prezioso momento di condivisione con la natura ❤

    1. il motorino è stato un grande passo, non ero molto convinta all’inizio! 😉 ma alla fine ne è valsa la pena! come quando cadi da cavallo no? subito di nuovo in sella! <3 è stato meraviglioso! é davvero iniziato il VERO viaggio! scoperte, tramonti, albe e quei momenti che ti riempiono la testa, il cuore e gli occhi...e ti senti parte del tutto!I Love it! grazie Lucy! un bacio grande!

  2. Uh Serena che brividi leggere dell’alba…per me la più bella è stata in Australia, ad Uluru…eravamo insieme io e mio marito ma anch’io mi sono ritagliata un attimo tutto per me. E’ una cosa che faccio sempre, un minuto tutto per me e il mondo che mi circonda. E le piantagioni del tè uno spettacolo…davvero wow…

    1. Anche io ho visto quella dell Uluru! È senza dubbio magica! Se solo si pensa al valore che danno a quella roccia…se solo ci fermiamo a pensare che viene considerata: il cuore della terra… è difficile non rimanere a bocca aperta! Sì, il momento per se stessi in certi casi è d’obbligo, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda! 🙂 un abbraccio!

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