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Le spiagge e il volontariato con gli animali, Goa: un mondo a parte.

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Ecco con chi ho passato gran parte del mio tempo in questa settimana! Queste polpette pelose sono riuscite a dare un valore aggiunto al mio tempo in una manciata di giorni! Per questo non posso che consigliarvi un’esperienza del genere in giro, a casa o dove volete! Non si spende niente, ma si guadagna tantissimo! Andiamo con ordirne, però: dove eravamo rimasti?

Vi avevo lasciato parlando di Hampi: di templi, di leggende e di posti che sembravano usciti direttamente da “Il libro della giungla”. Da lì, con ben 12 ore di bus notturno (con le cuccette, come in treno) siamo arrivati a Chapora a nord dello stato del Goa.

Come già vi avevo accennato per Margao, in questo posto c’è un aria più portoghese che indiana, o meglio, si respira un mix delle due culture e ciò rende questo piccolo stato una parte d’India unica e completamente diversa da quello che la circonda.

Per farvi capire: se chiedete informazioni su questi posti ad un indiano , di sicuro vi dirà che ogni spiaggia del Goa è una meraviglia, che BISOGNA ANDARCI! Se, invece, fate la stessa domanda ad un turista, vi risponderà sicuramente che lo stato del Goa è un posto turistico che non ha niente a che vedere con l’India: “Goa??? No, quello non è neanche India!”

spiagge e tramonti nel goa

Ora vi do, ovviamente, la mia versione. Sapevo a cosa andavo incontro, perciò, non posso dirvi di essere rimasta delusa. Sapevo che stavo andando in un posto famoso soprattutto per le sue feste e dove la gente (indiana e non) viene abitualmente in vacanza. Dunque, non mi aspettavo certo di trovare un posto incontaminato e deserto! Però, a chi dice che il Goa non è India, a me piacerebbe rispondere che non sono proprio d’accordo! Sì, lo so che appena si parla di India non si può che immaginarsi: donne dai vestiti colorati, gioielli, hennea sulle mani, spiritualità, templi, dei ecc ecc. L’India, però, non è solo questo…sarebbe un po’ riduttivo pensarla solo così; è un po’ come quando diciamo Italia e ci rispondono: “pizza,pasta e mafia”. Ok, ovvio che ce le abbiamo, ma credo sarete d’accordo con me, quando dico che l’Italia è anche molto altro, non è solo un piatto di spaghetti o una pizza con il padrino!

Dunque, per me: le spiagge affollate, le feste e soprattutto la gente STRANA del Goa, sono ASSOLUTAMENTE INDIA! E’ solo un India un po’ diversa da quella che siamo abituati a immaginarci quando viaggiamo con la fantasia!

Noi ci siamo trovati un posticino: il Baba Villa, in una posizione strategica tra la tranquillità e le feste, nella piccola zona di Chapora! Per 600 rupie a notte (in due) che sono più o meno 8 euro, stiamo in questa stanza che ci piace un sacco: discretamente grande e pulita! Vi dico subito che non mi sono fatta mancare nulla in questi sette giorni, dai disagi intestinali, al vomito e alla febbre! Yeeeeee! Che meraviglia! Ecco che, per colpa della febbre, ci siamo persi una super festa in spiaggia che non era da perdere…ero estremamente curiosa di andare ad una di queste feste sulla spiaggia, ma quella sera ero nel letto con il costume di Fede, usato come panno bagnato sulla fronte, che deliravo in preda alla febbre alta! Maledetta vecchiaia!

Panorama da Fort ChaporaVi dico anche che, nonostante la febbre e tutto il resto, se avevo perso qualche chilo durante il primo mese di viaggio, qua me li sono ripresi tutti! COME MAI???

Ragazzi, udite udite: qua nel sobborgo di Vagator c’è un ristorante interamente vegano che fa dei piatti talmente buoni che, ogni volta che ci sono andata, volevo fotografarli per bene, ma non ci sono mai riuscita! Perché???Perché non ho una foto del piatto per intero, c’è sempre qualcosa di smangiucchiato! Per l’entusiasmo, iniziavo a mangiare e dopo 10 minuti: “nooooo!!!La foto per il blog!” Per me il “Bean me up” è stata una scoperta celestiale! Neanche in Italia ho trovato un ristorante completamente vegano così buono! Mi sono mangiata i falafel di tofu, il seitan in salsa bbq o in salsa di cocco, il temphe marinato, i noodle di soba e c’è un menù pieno di piatti diversi, mai scontati e tutti DELIZIOSI! Certo, il prezzo non è il più basso per lo standard indiano, ma rimane nella media pur parlando di cibo organico e vegano! Il paradiso!

bean me up collage

In più, ci siamo regalati varie capatine al ristorante italiano (buonissimo: STRANO MA VERO!) dove ho, finalmente, dato sfogo alla mia voglia di pizza, con ottimi risultati! 😉

Insomma, mi sento un tacchino ripieno e per una volta ne sono proprio felice!

Abbiamo girato parecchio fra le varie spiagge da Vagator ad Anjuna sino ad Arambol e non posso dirvi che ci sia stata una spiaggia particolarmente degna di nota, sono tutte spiagge piene di gente e senza particolari imperdibili! La mia preferita è stata Ashwem Beach, giusto perché era molto meno affollata delle altre! Quella che mi ha lasciata, senza dubbio, più perplessa è stata Morjim Beach. Quando arrivate troverete un cartello gigante con su scritto che quella è la spiaggia dove le tartarughe normalmente depongono le uova in questa zona. Diciamo che dopo aver letto questo cartello mi sono ritrovata in una spiaggia che mi ha fatto sentire come se, per un attimo, fossi tornata a casa e fossi sul lungo mare in Versilia…

morjim beach

Quindi, a meno che le tartarughe abbiano cambiato abitudini e si siano stufate di deporre le loro uova in semplici buchi nella sabbia, preferendo lettini, sdraio ed ombrelloni…qualcosa non torna!

PARLIAMO DEL VOLONTARIATO!

Ho scoperto questa associazione sul web http://wagoa.com/ (vi lascio il link nel caso foste interessati, o anche solo per curiosare!). Questa associazione si occupa di aiutare, curare e ricollocare i randagi delle strade di questa zona nel nord del Goa. Curano i randagi feriti nella loro clinica veterinaria, li vaccinano, li sterilizzano e, ovviamente, gli cercano una casa! Quando la cosa non è possibile, alcuni  devono essere rimandati in strada, ma sempre con un occhio di riguardo! Per esempio, durante la stagione delle piogge, quando non ci sono troppi turisti e i randagi iniziano ad avere problemi di cibo: i volontari vanno in giro per le strade, cercando di nutrire tutti i pelosetti senza casa, in modo che riescano a sopravvivere anche in questo periodo difficile!

canini collage

Ognuno di loro ha una storia, alcune sono tristi, altre a lieto fine…ci sono anche dei gattini e una zona riservata alle mucche vittime di incidenti stradali!

La zona delle Mucche, con il tacchino da guardia, Baloo, hudinee e altri cagnolini

C’è la storia di Baloo, San Bernardo abbandonato dal suo padrone davanti al cancello dell’associazione, perché vittima di una malattia alle zampe…

Poi c’è la storia della scimmietta USATA come fenomeno da baraccone e poi abbandonata perché, aggredita da un cane, adesso ha solo tre zampe e non va più bene per raccimolare soldi dai turisti.

Jackie collage

Poi c’è Jackie, dolce cagnolino senza un orecchio (si pensa ad una lite con altri “beach’s dogs”: cani che vivono in spiaggia) che probabilmente ha trovato una casa, ma è ancora presto per dirlo, perciò INCROCIAMO LE DITA PER LUI!

E’impossibile non innamorarsi di tutti loro! Volete sapere in cosa consistevano le mie mattine qui? Eccovi serviti! Il mio compito era quello di portare a spasso tutti i cagnolini, uno alla volta; di giocare con loro e di controllarli ad uno ad uno da zecche e altri parassiti! Ogni mattina c’era qualche volontario diverso ed è sempre bello incrociare la strada di chi condivide le tue stesse passioni! Ci sono persone come Mary (dalla Scozia), che vivono qua da anni e che dedicano parte della loro quotidianità per questa causa! Sono tutti da ammirare, dal veterinario, al fondatore, ai volontari e ai ragazzi indiani che si occupano di far funzionare tutto ciò!

maya collage

Una mattina sono pure riuscita ad essere presente al momento della colazione per le mucche, dove tutti insieme preparavamo questi pastoni in delle ciotole giganti e tutte loro facevano a spintoni per mangiarne il più possibile, sono delle ingorde credetemi! eheheh! ecco perché mi piacciono tanto! 😉

A proposito di mucche! Vi devo raccontare una scenetta esilarante accaduta qualche sera fa! C’è una cosa che è stata senza dubbio uno degli highlights di questi posti, del Goa in generale! E’ uno dei motivi per cui non potete perdervi questo stato dell’India, ma non è una cosa che posso fotografare o descrivervi, dovete venire qui per capire cosa intendo…sto parlando della gente!

Qua ci sono dei personaggi indescrivibili a parole, non solo per il modo di vestire, ma per lo stile di vita, per la mentalità assolutamente DIVERSA da tutto quello che siamo abituati! Ci sono i classici turisti russi in giro per feste stile riviera romagnola…e poi ci sono loro: i viaggiatori in cerca di avventure e gli irriducibili hippie, quelli veri, non i fricchettoni con i vestiti alternativi in piena crisi di identità! Appunto parlando di belle persone, abbiamo passato una bellissima serata in compagnia di un gruppo di ragazzi francesi e qui arriva la storia della mucca!

LA MUCCA E LA BIRRA: dopo una cena in compagnia, ci ritroviamo nella strada principale di Chapora a berci una birra, esattamente come quando a casa esci con gli amici e ti ritrovi fuori dal bar con la tua birra in mano in mezzo a un sacco di altra gente a parlare, ridere e cavolate varie! Ad un certo punto vedo la brirra di Jordan uscire a fiotti dalla bottiglia (un vulcano in eruzione) lui quasi perde l’equilibrio e quando capisco cosa è appena successo rimango incredula! Dopo aver constatato che tutti stavano bene, scoppio a ridere e non mi fermo più! Gesticolando animatamente, Jordan aveva letteralmente sbattuto la bottiglia di birra sulla testa di una mucca ENORME che stava passeggiando dietro di noi! La mucca sembrava non aver sentito nulla (aveva una testa grande come una mongolfiera!) e continuava a camminare per la sua strada e nel frattempo la birra schizzava dappertutto neanche fossimo alle premiazioni della moto gp! 😉 Insomma scontrare una mucca nel mezzo di una discussione con la tua bottiglia di birra, non è proprio una scena da tutti i giorni! ahahahah!

Angel e uno dei cuccioli più piccoli

Personaggi strani ne abbiamo visti a vagonate in quello che è stato uno dei miei posti preferiti qui: IL MERCATO DELLE PULCI DI ANJUNA DEL MERCOLEDì.

spezieQuesto mercato risale agli anni ’70 quando Anjuna e tutti questi posti nei dintorni, erano la patria di una comunità hippie !Questa comunità si era formata grazie ai viaggiatori che, da ogni parte del mondo, finivano in queste zone, ancora incontaminate e decidevano di farle diventare la loro casa! Così, mano a mano, la comunità cresceva e con la comunità anche le sue tradizioni; una delle quali era questo mercato delle pulci dove, gli hippie, vendevano le loro creazioni d’artigianato e molto altro. Ad oggi, ovviamente, il mercato è diventato un richiamo per i turisti, ecco perché si è riempito dei soliti banchetti di cianfrusaglie indiane che potete trovare un po’ dappertutto. Non disperate però, perché la comunità hippie è sempre lì! Ci sono ancora con i loro banchetti e i loro prodotti e si mischiano agli indiani del posto con una naturalezza disarmante. Sono tutte persone di qualche generazione fa, parliamo di gente dai 40 anni in su e,  inutile dirvi che, il clima che si respira è di totale libertà; tra vestiti colorati, capelli assurdi, e gioielli vistosi sembra di essere dentro ad una festa di colori!

mercato anjuna

A proposito di hippie, non posso non spendere due parole su Alfred. Alfred è  il nostro vicino di stanza. Credo che abbia 55 anni o forse più…o forse ne ha meno, ma la vita che si porta sulle spalle gliene fa dimostrare di più, non saprei. E’ un francese che venne in queste spiagge per la prima volta nel 1992, quando ancora non c’era nulla, quando le feste erano quelle vere (questo è quello che dice lui) e la gente aveva una mentalità molto più aperta! E’ un artista, lavorava nella Commedia dell’arte e ora intaglia i cocchi per passione (ci sta anche insegnando come si fa!) Ha due anni di galera in Marocco sulle spalle, un sacco di tatuaggi (alcuni fatti in circostanze assurde, VE LO ASSICURO) e un tempo faceva parte di un gruppo di motociclisti, prima di spaccarsi la schiena e terminare così la sua carriera di lottatore di aikido. E’ come trovarsi davanti un cantastorie; lui sta lì e, con il poco inglese che sa, ci racconta qualche aneddoto sulla sua vita e poi scappa a qualche festa e non si vede più sino al giorno dopo! Che personaggio questo Alfred…e se vi dico che abbiamo conosciuto persone che lavorano nel business della marijuana medicinale in California??? O gente che compra camper in Belgio per poi rivenderli in Francia, creando un giro d’affari così buono da permettergli di girare per l’Asia per mesi vestito come un personaggio dei fumetti??? (questo tizio sembrava uscito da un manga giapponese: con i rasta biondi e gli occhiali d’aviatore sulla fronte!). Quante vite diverse, quante infinite possibilità ci sono su questa terra! Ma ci pensate che al mondo ci sono persone che vivono una quotidianità che non è neanche lontanamente simile a quella a cui ci hanno sempre abituato?

Io più viaggio e più ci penso e queste infinite possibilità mi aprono la mente su nuovi orizzonti e mi danno un po’ di speranza sulla prospettiva del mio futuro!

Con queste storie, con tante cose in più, lascio il Goa e insieme a Fede me ne vado a Mumbai, perché è giunta l’ora di cambiare totalmente scenario e catapultarci in una nuova avventura!

A presto viaggiatori!

I panorami non ci mancano!

 

16 pensieri su “Le spiagge e il volontariato con gli animali, Goa: un mondo a parte.

  1. Però!!! Quante avventure e quante persone ti ha portato a conoscere questo posto! Sembra che ci abbiate passato mesi…invece solo qualche giorno!!! I piccoli pelosetti sono adorabili e riesco a capire quanto sia stato bello per te aiutare a prendersi cura di loro! Per quanto riguarda la mucca…secondo me voleva solo un sorso di birra 😂😘 buon proseguimento!!!

    1. Siiiii!È stato bellissimo poter fare qualcosa di utile per i cagnolini di questo posto…sono spesso intristita da alcune situazioni che si vedono per strada riferite agli animali…e questo mi ha dato una carica di positività in più! Anche perché ho scoperto che le associazioni che fanno queste cose sono tante e sparse in tutta l’India ! 🙂 ogni tanto siamo in grado di far qualcosa di buono!!! E la mucca !!!!ancora rido! Ahahahah! Alla fine anche se il posto magari non è memorabile, i giorni passati lì saranno difficili da dimenticare! 😉 grazie Lucy <3

  2. Ma lo sai che io ormai sono dipendente dai tuoi reportage di viaggio? Cioè nel senso che li aspetto con ansia!
    Dai degli spaccati di vita così coinvolgenti, colorati, esilaranti, che senti di non poter più fare a meno della lettura!
    Io mi diverto, mi emoziono, mi commuovo e poi sono super interessata ai tuoi itinerari e alle sempre lucidissime considerazioni.
    Incredibile questo post, dall’inizio alla fine è un concentrato non solo di suggerimenti, ma di momenti. I personaggi che incontri meritano davvero un posto d’onore, così come le attività che svolgete nel corso del viaggio. Non solo visite super interessanti, ma anche il volontariato! E vogliamo parlare del “mucca-birramix”? Fantastico 😍!!!
    Attendo la prossima puntata. Buon viaggio ragazzi!
    Claudia B.

    1. Grazie Claudia! Quando leggo i tuoi commenti mi carico di entusiasmo perché sei sempre dolcissima! 🙂 sì è stato davvero un posto che ci ha regalato, più che immagini da cartolina, momenti particolari! Divertenti..emozionanti…curiosi..un po’ di tutto! Il volontariato lo consiglio a tutti,Perché ti riempie il cuore con il minimo sforzo! E la mucca alcolista..sono quei momenti che mi fanno fermare un attimo e riflettere sul dove mi trovo e quante realtà diverse ci sono in questo mondo! Grazie a te che continui a seguirmi! Ti abbraccio fortissimo!!!

    1. Stefania ti giuro che mi sono abbuffata!ahahaah! Piatti con porzioni giganti cibo vegano e per lo piu organico bio e tutto quel che vuoi! Ma la cosa che mi ha fatto impazzire è che c’era un menù super ricco e ho provato un sacco di cose diverse e NESSUNA aveva lo stesso gusto! Tutto studiato ad arte! Ne ho trovato uno ancheva Mumbai..ma più costoso e meno ricercato..sempre buono, ma il bean me up di vagator non si batte! 😉 tra l altro ha anche delle accomodation oltre al ristorante ed è un posto che sembra un oasi d pace in mezzo al delirio delle feste in spiaggia del Goa!per chi passa di qua è da provare! :-)Grazie perper essere passata! Un bacio grande!

  3. Questo articolo è molto interessante e amo questo approccio al viaggio. Io ho partecipato a un workcamp in Islanda e ci siamo occupati di ambiente e fotografia. Sono esperienze che danno un valore aggiunto all’esperienza del viaggio.

    1. Che meraviglia:ambiente e fotografia! Una combinazione perfetta direi!il volontariato È stato un valore aggiunto al viaggio..basta così poco per fare del bene e sentirsi bene! Ogni mattina mi svegliavo piena di entusiasmo per andare a trovare i miei “amici” e in più,in certe realtà, non puoi che incontrare gente speciale con trascorsi e racconti speciali! Spero di rifarlo presto! Grazie per essere passata! Un abbraccio! 😉

  4. quante avventure. belli questi tuoi racconti ci fai sempre scoprire dei lati nascosti di questi bellissimi posti !

    1. Grazie Mariacarla! 🙂 è un viaggio che ci sta regalando un crescendo di emozioni! Ogni giorno c’è una scoperta, un imprevisto, una nuova storia da ascoltare! A volte si fatica, a volte siamo stanchi, ma NE VALE DAVVERO LA PENA! 🙂 Grazie per la visita!

    1. Grazie Camilla! 🙂 anche io seguo le tue ricette! 😉 e spesso mi fanno nostalgia dei sapori di casa! 🙂 ma anche qua riesco sempre a trovare qualcosa per riempire la pancia con gusto (non sempre) ma non è impossibile! Grazie per essere passata!

  5. Ahaha esilarante la scena della mucca! The Cow and the Beer sembra il nome di un pub inglese in stile “bettola” o di un gruppo musica rockabilly 😀 mamma mia, quel tè sembra fantastico, ora mi farei volentieri un bel mango tea 🙂 buon proseguimento e un saluto!

    1. Ahahahah!the cow and the beer!bellissima immagine! 🙂 In effetti ci troviamo spesso in situazioni “strane” ahahah! Allora forse siamo noi che abbiamo la calamita! 😉 in ogni caso tra cibo, mucche e personaggi particolari non ci si annoia mai!grazie per essere passata!

  6. Ma dai, che personaggi strambi e che storie che ti stanno capitando! Sono sicura che non te li scorderai mai piu’! Continuero’ a seguirti volentieri, mi divertono questi racconti 😀

    1. Grazie per la visita Flavia! 🙂 questo posto rimane sicuramente fra quelli da ricordare! non per il luogo in se che non ha niente di estremamente particolare, ma perla gente che è stata la parte migliore! 🙂 a volte non è il posto a fare la differenza, a volte sono le persone! 😉 un abbraccio!

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