lago sera collage

India autentica: Pushkar e l’esperienza nell’Ashram

Finalmente! A volte i cambi di programma possono trasformarsi in sorprese più che piacevoli! In questi ultimi giorni ci sono state molte novità e molti cambiamenti!

  • Inanzi tutto non siamo più in 2, ma abbiamo acquistato un nuovo compagno di viaggio! Da ieri fino al 14 aprile Matteo (amico e compagno di lavoro in spiaggia di Fede) è venuto a trovarci e condivideremo questo pezzetto di viaggio!

Proseguiamo in 3!

Ecco che l’itinerario probabilmente subirà qualche variazione, con lo scopo di riuscire a vedere certi posti tutti e 3 insieme! Per esempio, stasera partiremo (con il solito bus notturno) alla volta di Jodhpur: la città blu!

Vi ricordate? Nello scorso articolo ( http://www.inviaggiocondorothy.com/2017/03/27/da-mumbai-a-jaipur-la-metropoli-e-la-citta-rosa/  ) vi avevo parlato delle tre città colorate: ROSA, BLU E DORATA. Su Jaisalmer (la città dorata) abbiamo avuto dei ripensamenti! Non è che non valga la pena vederla, anzi! Il forte di Jaisalmer è una chicca speciale: sembra un enorme castello di sabbia! Il problema è che è molto distante da tutte le altre destinazioni, si trova al confine con il Pakistsan e arrivare sino a lì, significherebbe perdersi la gita in 3 a Varanasi

In più la cosa più famosa di Jaisalmer sono le escursioni in cammello nel deserto e… ORMAI LO SAPETE COSA PENSO DELLO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI A SCOPO TURISTICO! 😉

Colori in India...
Colori in India…

Ci stiamo ancora riflettendo e vi aggiornerò appena avremo la sentenza! 😉

  • Abbiamo un biglietto aereo per il 26 di aprile. In questo caso, vi devo tenere un po’ sulle spine! 😉 per vari motivi che poi, magari vi racconterò più avanti nel corso del viaggio, la destinazione al momento rimane una sorpresa! Mi spiego meglio: noi sappiamo dove andremo, ma no posso ancora rivelare la scelta, se non comunicarvi la decisione, pensata, meditata e rimuginata di non tornare in Italia subito dopo questo viaggio. Quindi dovremo aspettare ancora un po’ per rivedere casa con annessi parenti e amici…ovvio che sarebbe bello fare una scappata per poi ripartire, ma ancora non siamo diventati miliardari ( uff 😉 ) perciò non sarebbe stata l’opzione più intelligente!

Tornando alle novità: abbiamo fatto una piccola sosta a Pushkar, mentre aspettavamo Matteo e ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi!

il lago sacro collage

Avevamo scelto di saltare questa città perché, nonostante sia una delle città più antiche dell’India dall’altissima carica spirituale, avevamo sentito pochi discorsi incoraggianti su questo posto.

Ci parlavano di una città estremamente turistica, dove i venditori ti assaltano lungo le strade e non si ha nemmeno il tempo per pensare! In ogni caso era una meta vicina a Jaipur e nell’attesa ci è sembrata la cosa più sensata da fare: andare a vedere un altro posto! Dopotutto se è meta di pellegrinaggio da parte degli hindu (che dovrebbero visitarla almeno una volta nella vita) ci sarà pure un motivo no?

varie angolazioni del lago sacro

Ecco che ci siamo trovati di fronte ad un posto che in realtà è la chiara rappresentazione di quello che è l’India : UNA GRANDISSIMA ED AFFASCINANTE CONTRADDIZIONE.

Si parla di una piccola città, fatta di stradine e negozietti per turisti, dove è IMPOSSIBILE, riamanere IMPASSIBILI all’impulso di comprare qualcosa…

E’ vero, è una città perfettamente a misura di turista, ci sono ristornati che offrono cibo per tutti i gusti, hotel e ostelli per tutte le tasche (prenotabili facilmente con il solito booking.com) ma per la strada, nessuno ci ha assalito, nessuno era insistente, ne ha rovinato l’atmosfera delle nostre passeggiate anzi, è stato effettivamente il primo posto in India dove sono riuscita a guardare due bancarelle senza che nessuno mi venisse a stalkerare per farmi comprare qualcosa per forza! 😉

per la strada a puashkar

E dove sta la contraddizione direte voi? eccola qua:

lago sera collage

La vita e il senso di questa città, ruotano tutti intorno a questo lago! E’ un lago considerato sacro, dove solo gli hindu possono fare il bagno e dove non si può passeggiare lungo le sue sponde con le scarpe! Qua, si vede un pezzetto dell’India che cercavo o che mi aspettavo, quella autentica, quella fatta di spiritualità e di magia.

La gente durante il giorno si purifica nelle acque del lago e, quando si fa buio, diventa un punto d’incontro, un luogo di ritrovo, per i locali e per i turisti che si immergono in questo mondo.

Il caso vuole che, proprio mentre eravamo lì, siamo inciampati in una super celebrazione! Non so bene di cosa si trattasse, so solo che ci siamo ritrovati a ballare sotto un carretto con la musica (indiana) a palla con un uomo vestito da Shiva che si aggirava per le strade e un sacco di gente colorata che riempiva quelle stradine strette e già anche troppo ingolfate da mucche e bancarelle!

festival pushkar

Ci siamo sentiti fortunati!Anzi, credo che SIAMO stati fortunati 😉

Quindi vi consiglio Pushkar??? Io direi proprio di sì! Si mangia bene, si spende poco e nonostante sia un posto molto turistico la zona del lago è sicuramente una parte autentica e carica di significato che sono contenta di non essermi persa!

animali collage

Ora prima di salutarvi vi devo raccontare una storia. La storia di una avventura successa proprio ieri: senza foto, ma con molto più significato di tutte le foto scattate sino ad oggi.

Ieri pomeriggio, ci siamo ritrovati a parlare con uno dei tanti guidatori di tuk-tuk o risciò, come volete chiamarli. Ecco che ci propone di portarci in un posto, un tempio o qualcosa di simile, tanti discorsi che ci imbambolano il cervello e alla fine, siccome questo ragazzo ci stava particolarmente simpatico, accettiamo e saliamo magic newin 3 a bordo di quello che lui chiama: il suo elicottero indiano(di solito diciamo sempre no alle gite offerte dai guidatori per le strade).

Arriviamo in un posto abbastanza lontano dal centro,siamo i soli turisti. Ci presenta il baba ( custode dell’ Ashram ovvero colui che dedica la sua vita agli dei e celebra le funzioni religiose) e ci invitano a sederci con loro offrendoci da bere e da mangiare. A quel punto ci ritroviamo completamente inseriti in questo tipo di comunità e ci lasciano partecipare alle loro preghiere. In una stanza c’è il dhuni (luogo sacro con il fuoco sempre acceso) e tutti cantano e suonano vari strumenti musicali! Ci portano davanti all’altare, ci fanno sedere in mezzo a loro e, anche se non capiamo una parola di quello che dicono nelle loro canzoni, non importa: si sente qualcosa dentro la pancia e il resto non conta.

Ci insegnano una parola nuova: Jay Siya Ram: che è una specie di mantra, un inno alla felicità sotto la luce di quello che è lo spirito dei loro dei. Non vi so dire in specifico il significato, ne posso spiegarvi cosa dicevano o cosa pensavano mentre pregavano (io sono più lontana dalla religione di quanto non lo sia da casa in questo momento! 😉 ) Questa parola, però emanava positività e per questo: MI PAICE!  Questo è un tesoro che ci porteremo via per sempre e forse una delle esperienze più belle di questa India piena di sorprese!

Alla prossima amici!

JAY SIYA RAM!

26 pensieri su “India autentica: Pushkar e l’esperienza nell’Ashram

  1. L’India è il paese dei contrasti. Jaisalmer la eviterei se non c’è nulla di particolare da vedere ma solo le gite sui cammelli. Io sto organizzando il prossimo viaggio e sto interrogando se sia etico visitare alcuni posti dove “forse” sfruttano gli animali.

    1. Grande Stefania! Anche io mi sto documentando un sacco per decidere cosa fare e cosa no in merito allo sfruttamento animale in campo turistico! Alla fine abbiamo deciso NIENTR JAISALMER .magari torneremo..ma non è il suo momento! Grazie mille per la visita!

  2. Conoscendoti un po’…so quanto deve essere stato significativo per te partecipare a questo momento di spiritualità e condivisione e ti ammiro tanto per la fiducia che hai nel prossimo…io sono molto diffidente a volte verso le persone che non conosco bene e questo, mi rendo conto, mi limita! Che bello che per un po’ siete in tre, una bella novità…e non vedo l’ora di sapere dei vostri progetti 😉😘

    1. Sono sincera Lucy..il mio è un cammino lungo verso la riconquista della fiducia nel genere umamo..mi sforzo molto…ma io di base sarei come te, nel senso, non mi fido… ho sempre paura (e non senza motivi) di aprirmi agli altri…per mia fortuna Fede è completamente l opposto…vede solo il bene nelle persone ed è piu propenso al pensiero posotivo..da lui sto cercando di imparare ma non ti nego che spesso è difficile! Però se penso che per colpa della paura avrei potuto perdere una delle cose piu belle che ho vissuto qui, allora credo anche che a volte ha senso rischiare! Magari rimarrò delusa a volte, ma se non provi ti chiudi nel tuo mondo e ti perdi quello che c’è fuori! Grazie amica! <3 un bacio e presto vi racconterò tutte le novita! 😉

  3. Fin da giovincella avevo una passione per l’India e per le miriadi di sfumature che con questo tuo reportage si sono confermate appieno ma sconvolgendo alcune mie considerazioni iniziali. Complimenti per le simpatiche “vignette” che alleghi alle foto …

    1. È davvero piena di sfumature!!!! io te la consiglio!!! Ci sono tutti: lati negativi, lati positivi, bella gente, gente un po meno bella, colori, povertà, sorrisi e sguardi persi…ma vale la pena…grazie per essere passata! E mi scuso per LA PESSIMA QUALITÀ DELLE FOTO! ma sono con dei mezzi terribili, perciò meglio buttarla sul ridere 😉 un abbraccio!

  4. Ieri ero disperata Sere, smaniavo dalla voglia di leggere questo post, ma sono stata occupata tutto il giorno. Non ti dico che rabbia!
    Ma il primo momento libero di questa mattina, prima di rimettermi in marcia, l’ho dedicato al mio appuntamento settimanale preferito😉!
    Allora partiamo dalle considerazioni “turistiche”: a volte bisogna anche saper guardare oltre, altrimenti ci si fossilizza dietro al termine “turistico” e si rischia di perdere bei momenti di vita. Poi il viaggiatore dovrebbe anche saper essere di ampie vedute e non fermarsi ai luoghi comuni. Voi lo avete fatto e questo vi ha ripagati.
    Un pò come nel salire sul quel tuk-tuk, ritrovandovi a vivere emozioni di pancia che, magari, non avreste mai provato. È stata una descrizione che ha fatto smuovere anche me, ti dico solo questo.
    Ora sono curiosa di sapere come proseguirà l’avventura con il “nuovo acquisto”…..vi prego, niente video di voi, in tre sullo scooter e senza casco 😂😂😂
    Bacioni!
    Claudia B.

    1. Claudia io ti devo ringraziare perche ogni volta mi porti una ventata di entusiasmo… sei fantastica!sono davvero felice di essere riuscita a guardare oltre il mio naso..a non fermarmi a pragiudizi… non è facile a volte..ma ci sto lavorando! Allora sul 3 in motorino non succedera…SPERO…il senza casco è sempre un’incognita! 😉 ahahah! non vedo l ora di svelarvi le prossime novità! Un bacio grande grandissimo! Grazie <3

    1. Io lo consiglierei a tutti, ma non come primo posto in Asia, perché è abbastanza forte come viaggio e prima bisognerebbe fare un periodo di rodaggio asiatico che ne so in Thai o in Indonesia! ;-)grazie per essere passata! 🙂

  5. Wow che super viaggio! Mi piacerebbe andare in India ma devo aspettare che il 6enne sia un pó più grande. Sono paesi da affrontare con più consapevolezza! Intanto mi leggo i tuoi post ☺️

    1. Sono d’accorda l’India non scappa! Ci vuole il suo tempo per visitarla e bisogna venirci SOLO quando ci si sente pronti per questo tipo di viaggio… alle volte non è facile ma viene ripagato da certi posti, o certi incontri che cancellano le difficoltà incontrate sul percorso!grazie Paola! 🙂

  6. Che bello l’episodio della festa! Io comunque non avrei mai avuto il coraggio di seguire il tizio del tuk tuk, ma del resto non lo avrei nemmeno per vivere questo viaggio alla giornata come state facendo voi. Curiosissima di sapere dove andrete il 26!

    1. Lo spirito più fiducioso verso il genere umano di Fede mi da la possibilità di non perdermi certe cose, che io per diffidenza forse non farei…diciamo che ci sto lavorando perche capisco e vedo che se chiudo tutte le porte non potrà entrare il male, ma nenache niente di buono..quindi forse alle volte bisognerebbe rischiare (valutando sempre la situazione caso per caso ovvio! ) ormai siamo alla fine di questa india e mi sembra sia passata una settimana dalla partenza dall’ italia! A breve vi aggiornerò sulla partenza del 26 😉 grazie per la visita! Un abbraccio!

  7. Ciao Serena, purtroppo ultimamente non sono riuscita a leggere gli ultimi racconti di viaggio…ma oggi li recupero tutti e quanto mi dispiace. Perché ogni tuo racconto è magia, attraverso parole e foto riesci a trasmettere quello che vivete…riesci a farmi sentire lì. E poi il vostro approccio alla vita, al prossimo, al mondo è bellissimo!!! Anni fa sarei salita senza pensarci sul tuk-tuk…poi la vita ti prende a schiaffi e si fa viva una paura generale ma per fortuna mio marito e il pensiero positivo sono amici 😉 perché grazie alla sua leggerezza, che negli anni ho ritrovato, durante i nostri viaggi non saremmo entrati in un posto o non saremmo andati in un luogo e avremmo perso momenti indimenticabili!!! E voi lo state facendo alla grande…ora però son curiosissima di sapere dove andrete!!! Un abbraccio!!!

    1. Guarda Carmen io ti capisco BENISSIMO! Di base sarei come te… ma anche io ho la fortuna di avere un compagno di viaggio e di vita che vede solo il buono nelle persone e nelle situazioni…quindi grazie a lui sto imparando a non chiudermi a riccio sempre e comunque…ma è un lavoro lungo e difficile! Grazie mi fai emozionare! Giuro che presto vi aggiornerò con la nuova meta del 26! 🙂 un bacio grandissimo!

  8. Ehi serena, è da pochissimo che ti ho incontrata e non avevo capito che i racconti dall’india erano in diretta…wow
    E’ una destinazione, un universo che m’incuriosisce e ne leggo sempre senza pregiudizi, i suoi aspetti più “sconcertanti” sono anche un aspetto del suo carattere più forte…
    E’ quel tipo di viaggio che ha il potere di cambiare la vita.
    Take care <3

    1. Eh si, scrivo mano a mano che mi sposto!;-) al momento sono sul gange! Una roba unica! È un colpo al cuore e alla pancia tutti i giorni, da un lato la bellezza e dall altro assurde situazioni di poverta e di sofferenza…contrasti e contraddizioni..ma è davvero un viaggio DIVERSO! Io te lo consiglio perché fra tutti i contro…ci sono anche tanti aspetti luminosi che devono esser colti… un valore aggiunto…grazie per essere passata di qua! 🙂

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