Il Gange: dove la vita e la morte scorrono insieme.

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Sono passati già 4 giorni da quando abbiamo lasciato Varanasi…5 giorni da quando Matteo:il terzo moschettiere/porcellino o quel che volete che sia, è ripartito alla volta dell’Italy. Sembra già passata un’eternità.

Ci ho messo tanto, troppo tempo, a scrivere questo articolo, perché nel mentre, sono stata male di nuovo; voi direte: “per forza vai in India!” e invece devo essere sincera, le cause del mio star male (sempre legate allo stomaco) sono solo opera mia. Non c’entra che qui sia sporco, l’acqua contaminata, o i mostri cattivi…è la mia dieta sregolata (con lo scopo di mantenere la mia scelta di non mangiare animali e derivati) che mi ha portato a trascurarmi troppo e ora mi becco le conseguenze. Giusto per informazione: l’India è il paradiso dei vegetariani, ma per chi non mangia i derivati (come il latte o il burro, magari anche solo per intolleranze alimentari) non è proprio una vita semplice!

Detto questo, vi scrivo da Bodh Gaya un posto diverso: luogo di pellegrinaggio buddista, ma del quale vi parlerò più avanti! Adesso non è il suo momento, oggi è il momento di parlare di: VARNASI.

i love varnasi

Non vedevo l’ora di ritrovarmi sulle sponde del Gange ed averlo visto durante il viaggio a 3 è stato un valore aggiunto! Abbiamo trovato da dormire tra le stradine strette di Varanasi (la città vecchia)all’ Anapurna Guesthouse. Una camera tripla senza infamia e senza lode per 300 rupie a testa, con scimmie alla finestra e un gran caldo tutto compreso nel prezzo! 😉

E IL FIUME??? IL FIUME PIù SACRO DEL MONDO??? ERA COME ME LO ASPETTAVO?

gange dall'acqua collage

a dire la verità, ce lo aspettavamo tutti molto più sporco! Ora, fermi tutti, non sto dicendo che il Gange sia pulito, ma pensavo di vedere chissà che abominio, visto che si dice sia uno dei più inquinati al mondo invece, da fuori, mantiene un aspetto molto decoroso.

bazar in varanasi collageE’ un fiume che rispecchia la mia India, quella piena di cose che COZZANO tra di loro in maniera così prepotente da sembrare normale. Se ti siedi lungo le stradine della città vecchia a bere uno dei migliori lassi dell’India ( al Blue lassi shop) ti sembrerà di essere seduto in un normale bar indiano, ma presto vedrai le scimmie saltare da una tettoia all’altra e degli uomini passeranno correndo e cantando con una barella in spalla tutta coperta da teli dai colori sgargianti; sotto quei teli c’è proprio quello che state pensando. Qualcuno passato all’aldilà, qualcuno pronto per essere cremato sulle sponde del Gange.

Dicono che è un onore farsi cremare qui, ecco perché molte persone decidono di venire a Varanasi proprio quando pensano di essere arrivati verso la fine del loro viaggio su questa terra. Va da se, che le scene per le strade possono essere tra le più assurde; c’è chi chiede l’elemosina, chi prega, chi si lava nelle acque del fiume per purificarsi e chi ci lava il bucato!

Il bucato lungo il Gange

Le sponde di questo fiume brulicano di vita, ma allo stesso tempo anche della sua cugina più triste: la morte. 

Ci sono diverse entrate al fiume, diversi Ghat. Ad ognuno di questi la sera si può assistere a cerimonie diverse, ma è al Manikarnika Ghat che avvengono ( per la maggioranza) le cremazioni dei defunti. E’ assolutamente permesso assistere alle celebrazioni funebri nel rispetto della situazione e, ovviamente, senza scattare fotografie. Ero già stata ad una celebrazione simile in Nepal, ma qui l’atmosfera era un po’ diversa. Le donne della famiglia, per esempio, non possono essere presenti, perché non è consentito piangere.

sponde del gange collage

E’ una situazione strana in cui trovarsi, diversa da tutto ciò a cui siamo abituati, anche solo se pensate che c’è un continuo passaggio di defunti per le strade e sul fiume, perché ne vengono cremati centinaia al giorno. Mi hanno spiegato che non è così per tutti, solo chi non deve più reincarnarsi viene cremato, ma in occasioni speciali come bambini defunti (per esempio), questi, vengono buttati nel fiume sacro senza essere cremati, per aver la possibilità di reincarnarsi nella vita successiva.

Io sono sempre sincera, Varanasi è un posto caotico, sporco, IL PIù SPORCO che abbia visto in India fino ad oggi. Per le strade si trova di tutto e gli odori a volte sono nauseanti…

Fede mi dice sempre che durante i viaggi ama scoprire gli odori di un posto, perché tutti possono vedere le montagne dell’Himalaya in tv o sui libri, ma solo chi c’è stato sa che odore c’è. Ecco volete sapere che odore c’è sulle sponde del Gange??? Ne siete davvero sicuri??? 

PIPì. E’ poco poetico, lo so, ma che vi devo dire? Lo sentirete arrivare prepotente ogni 100 metri, un bel olezzo di oriniatoio da far invidia ai peggiori bar d Caracas!

Il perché potete immaginarlo! Diciamo che i bagni pubblici sono ovunque tu decida che siano! Scegli il tuo angolo di paradiso  ed è fatta! 😉

Sembra impossibile che dopo tutto questo io stia qui a raccontarvi di che posto speciale sia Varanasi e di quanto sia magico passeggiare lungo questo fiume… eppure sono qui a dirvi proprio questo.

Non importa l’odore e non importa se, a certe ore del giorno, sarà impossibile passeggiare senza che qualcuno vi fermi ogni 10 passi per vendervi: un giro in barca, una cartolina, un flauto, droga, bracciali, acqua,fiori e pure la mamma se la trovano… QUESTO RIMANE UNO DEI POSTI PIù BELLI DI QUESTO VIAGGIO IN INDIA.

alba

Senti la forza del fiume, la forza di una spiritualità vera, che esiste anche senza turisti e che è qui da tantissimo tempo. Varanasi è una delle città più antiche del mondo e il tempo passato gli pesa sulle spalle non senza farsi notare. Si trovano un sacco di truffatori, di finti santoni in cerca di denaro, ma trovi anche chi prega lavandosi nel fiume senza degnarti di uno sguardo, o chi celebra il funerale di un parente con tutti i rituali del caso.

VITA E MORTE, INSIEME. Le vedi scorrere di pari passo con l’acqua del fiume e ti rendi conto quanto le tradizioni ci rendano così diversi, pur essendo così simili.

E’ come una Venezia, dalle stradine strette sull’acqua, ma una Venezia MOLTO più sporca! 😉 eheheheh!

per le strade collage

Qua i miei amati cagnolini randagi sono tanti, TROPPI! Come sempre c’è chi sta bene e chi sta peggio (per la quantità che ce n’è, ne ho visti davvero pochi messi male) ma qui è davvero un problema senza un capo ne una coda. Si riproducono senza controllo in un habitat ostile persino per l’uomo per il  caldo, la sporcizia e il cemento ovunque. Cerco sempre di regalare un momento felice a chi incrocia la mia strada, non è niente, ma almeno è qualcosa che posso fare di fronte ad una situazione abbastanza irrecuperabile che è poi la stessa in cui sono gli esseri umani qui. Sono tantissimi e non c’è abbastanza spazio, ne cibo. Non importa, continuano a diventare sempre di più.

io ciaoHo divagato sul problema demografico canino e umano, ma fa parte della realtà che vi troverete davanti se mai un giorno passerete di qua e non dovete spaventarvi, perché anche se è una città piena di cose che possono sembrare negative, qui tutto ha trovato il suo posto e il suo equilibrio. E’ come un universo parallelo e tutto qui ha un senso, ma solo se lo vedrete con i vostri occhi capirete cosa intendo. Dai viaggiatori a cui chiedevo come avevano trovato Varanasi, ricevevo sempre la solita risposta: “NON MANGIARE LO STREET FOOD SE NON VUOI SENTIRTI MALE!” ahahahah! è vero c’era anche questa, ma la prima risposta era:

                                                                              “E’ UN POSTO SPECIALE”

Oggi so perché….

P.S. a proposito… oggi è proprio un giorno speciale! Oggi 20 aprile 2017 festeggiamo i 29 anni di Fede qua in India e dall’Italia ho appena ricevuto una notizia che mi ha reso super felice e che aggiunge un sorriso a questa giornata da ricordare!

A presto viaggiatori!

8 thoughts on “Il Gange: dove la vita e la morte scorrono insieme.

  1. E allora auguri Fedeeeee! E sono molto contenta anche le belle notizie dall’Italia! Non ci si stanca mai delle belle notizie e se ne ha sempre bisogno ❤
    Davvero contraddittoria Varanasi però mi piace, se così si può dire, la loro filosofia sulla morte! La rende un po’ meno brutta e meno temuta…ma semplicemente l’altro lato della medaglia di ogni vita!!!

    1. Allora, Fede inanzi tutto ringrazia 🙂 e siiiii! Sono strafelice perche sono diventata (quasi) zia!!! Non la Chiara eh!!! Ahahahah,! Il giorno del compleanno di Fede una delle mie più grandi amiche è diventata mamma e io mi sento un po’ zia! Una giornata piena di felicità! E Varanasi è bella davvero. Un bello non convenzionale…non è una Parigi, una Roma, un Taj Mahal…è un bello che si vede prima col cuore e dopo con gli occhi! E il modo in cui vivono la morte, qui è davvero differente.qua la morte viene percepita come qualcosa di diverso dalla sofferenza, è come se avessero accettato il ciclo della vita e la accogliessero pieni di speranza. È strano per noi da vedere e da comprendere. E’ stata una grande esperienza! Grazie per esserci sempre Lucy!

  2. Ahah anch’io ho sentito dire: “non mangiare lo street food in India per carità” 😀 io ho spesso la Maledizione di Montezuma in viaggio (ho uno stomachino delicato), però non rinuncio mai allo street food, ovviamente con le dovute precauzioni 🙂 ciao bella!

    1. Eheheh! 🙂 capisco molto bene cosa intendi! Io alla fine dopo un po’ che sono in giro inizio a dimenticare tutte le precauzioni e puntualmente abbassando la guardia…eccolo che arriva il disagio che ti incolla al wc per giorni e che ti regala attimi di panico! 🙂 ehehrh!ma anche questo fa parte del pacchetto del viaggiatore! 😉 grazie per la visita! 🙂

  3. Tu meriti un milione di notizie belle e speciali! Perché di rado trovo persone che sappiano mettere tanta umanità, sensibilità, verità, in ciò che scrivono. E, ne sono certa, anche in ciò che fanno. Io resto dell’idea che un blogger è esattamente ciò che scrive, come si pone…per cui sono certa che tua sia davvero questa Serena che leggo qui.
    Una grande persona, Sere. Una che piuttosto sta male, ma prosegue nella propria scelta alimentare, fatta in un momento particolare della propria vita. Una persona che sa donare un sorriso, oppure un momento di amore, alle creature che incontra, di qualsiasi entità esse siano. Una persona che viaggia con tutti i sensi, e sa poi riportare quei sensi nel blog, in modo da donarne un pò anche a noi lettori.
    Ti vedo come una persona che sa guardare oltre, che non rinnega il brutto e lo chiama col suo nome…ma cavolo se sa trovarci anche il buono, quando il buono c’è! Oppure sa prendere una cosa presentata come perfetta, per smontarla pezzo a pezzo, togliendola dal suo piedistallo.
    Insomma, sei una persona che potrebbe tranquillamente essere mia amica, te lo dico proprio! Il che non so se è positivo, perché io sono un essere umano strano e molto particolare, ahahahah!
    Non cambiare mai, resta sempre questa grande viaggiatrice che sa far sognare i propri lettori. E continua a condividere la tua vita in viaggio con Fede, perché avere passioni comuni è il modo più bello per coltivare una coppia (lo dico per esperienza). A proposito: mille auguri di buon compleanno alla seconda metà del blog 🙂
    Un abbraccio grande,
    Claudia B.

    1. Finalmente riesco a rispondere…intanto, Fede ringrazia per gli auguri!!! 🙂 🙂 🙂 e…Claudia…io SONO SENZA PAROLE! Grazie per le cose che mi hai scritto! Anche se di persona non ci siamo mai incontrate (Eh,ma lo faremo te lo assicuro!) Sento che c’è una bella sintonia,una connessione che non è poi così comune per me…questo perché ti trovo una persona vera e genuina, una persona buona senza pretese,non per aver qualcosa in cambio. Lo percepisco da come scrivi qui e sui tuoi racconti… e strana o no io spero che avremo modo di incontraci presto, perché credo di condividere quella “stranezza” di cui parli, ecco perché forse ti sento vicina! 😉 grazie ancora per tutte le parole di incoraggiamento! Un abbraccio gigante! <3

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