Il viaggio: avventure e disavventure!

Categories Confessioni di una mente che viaggia

In viaggio sulla moto a Coron Town, Filippine

Alle volte c’è bisogno di una sosta ed eccomi qua.

Dopo aver lasciato l’Italia (dopo un bell’ incidente in motorino e un piede infortunato per Fede – la storia dell’incidente – che ci ha tenuti fermi per 2 mesi) abbiamo passato quasi 3 mesi in India, viaggiando dal sud fino al nord, per poi esplorare anche parte del nord est. L’India è un paese grande e ricco di posti “da vivere” e 3 mesi (quasi) non sono di certo abbastanza per assaporarla tutta, ma questo assaggio è stato molto interessante! E’ stato un viaggio che alle volte mi ha fatto perdere la pazienza, a volte mi ha fatto rimanere incantata da tanta bellezza e mi ha messo alla prova sotto molti aspetti…

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Detto ciò, ad un certo punto era arrivato il momento di scegliere cosa fare: tornare in Italia o proseguire il viaggio?

Non ci andava proprio di troncare così la nostra avventura ed è per questo che siamo finiti di nuovo in Australia! C’erano varie opzioni, ma questa era la più facile ed immediata visto che è un posto in cui abbiamo passato già due anni delle nostre vite e che ci fa sentire un po’ come se fossimo a casa pur essendo effettivamente dall’altra parte del mondo! 😉

Cosa facciamo oggi?

Stiamo vivendo le nostre giornate in campagna, siamo “ospiti” da amici, conosciuti negli anni passati, che ci lasciano vivere qui in cambio di lavoretti e altre faccende. Le giornate sono sempre piene e la vita qui scorre veloce, perché ogni cosa richiede molto tempo per essere fatta. Viviamo in questa roulotte

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davanti a grandi e profumati alberi di limoni e la sera accendiamo il fuoco e guardiamo le stelle. Per andare in bagno c’è una piccola passeggiata da fare e il fatto che pur essendo inverno il cielo non accenna a dare segni di pioggia qua è un bel problema. L’acqua qui è un bene preziosissimo! Abbiamo una tanica gigante che raccoglie e filtra l’acqua piovana (che noi usiamo come acqua potabile) e rimanere senza, non è proprio il massimo. E’ proprio così che ti accorgi quanto sia facile dare per scontate le cose più importanti. Come quando in Nepal sulle montagne dell’Himalaya riuscivi a farti una doccia calda dopo giorni (che consisteva in una signora che ti bolliva un pentolone d’acqua che poi ti lanciavi addosso con un secchio 😉 ) sembrava un sogno!

Eppure basta poco per dimenticarsi di quanto queste cose ti rendano felice, basta stare qualche tempo nella tua comfort zone per tornare ad arrabbiarti perché il tuo smartphone si è rotto o perché non trovi il numero delle scarpe che volevi comprare.

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Ecco perché ho lasciato l’Italia… c’è un luogo comune che alla gente piace tanto ripetere a chi decide di viaggiare un po’ per il mondo: “viaggi per scappare dai problemi!”… Io mi chiedo sempre: ma questi lo sanno che vuol dire andare via ,viaggiare e vivere in un paese dove la gente non parla nemmeno come te? Dove usano monete diverse, cibo diverso, dove bisogna riempire scartoffie e form per ogni cosa si voglia fare perché si è ospiti in terra straniera?

Se questo lo chiamate scappare dai problemi allora, forse, vi siete persi qualcosa. Tutto è sempre nuovo,a volte all’ inizio è persino difficile capire dove e come trovare un supermercato… non ci sarà nessuno a spiegarvi niente, sarete voi a dovervi informare per tutto in un modo o nell’altro! Fermi tutti, a me piace fare queste cose, sono i motivi che mi spingono a viaggiare: il fatto che niente sia mai certo, niente è mai scontato e ogni giorno è un avventura, una sfida con te stesso; ogni giorno il mondo ti metterà alla prova, non esiste la routine! A volte quando ci si ferma (tipo in questo momento) in realtà, arriva anche la routine, ma è sempre una cosa temporanea e in questi casi è quasi piacevole! Insomma, quello che vorrei dire a quelli a cui piace parlare senza cognizione di causa è che: i problemi e le difficoltà, ci sono sia che si stia nel proprio paese e sia in viaggio, sono solo problemi di natura differente.

Parlando appunto di problemi: volete sapere cosa mi è successo pochi giorni fa?

Verso fine Luglio ci scadrà il visto Australiano, quindi stavamo pensando alla prossima meta… parlando con un amico, ecco che viene fuori la Nuova Zelanda!

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Scopro che, nonostante io abbia 30 anni, ho la possibilità di applicarmi per un visto lavorativo (working holiday visa) prima del compimento dei 31 anni ( perciò entro un mese!).

Sarebbe perfetto! La Nuova Zelanda è un paese ricco di natura (come quelli che noi amiamo), non ci siamo mai stati e in più, con un visto lavorativo, potremmo fermarci più a lungo guadagnando qualcosina e viaggiando senza alleggerire troppo il portafoglio!

Dunque ci provo! Mi metto lì: portatile, connessione hotspot, documenti, pazienza e coordinate bancarie ( eh sì, perché il visto non te lo regalano mica! 😉 ) e inizio a compilare tutte le domande.

Ad un certo punto mi rendo conto che fra le domande ce n’è una che non gioca proprio a nostro favore, anzi: PER NIENTE! Chiedono se negli ultimi 5 anni sei stato in posti considerati (per loro) a rischio tubercolosi, per un periodo complessivo superiore ai 3 mesi. Controllo la lista e mi sembrava di aver fatto bingo, praticamente ce li avevo tutti e ovviamente mettendoli insieme: 2 mesi qua, 1 mese là, 20 giorni su e 10 giù… altro che tre mesi complessivi. Che fare????

Dichiarare il falso e rischiare di incappare in grossi guai, o provare e vedere cosa succede?

Ovviamente sono onesta e chissà che, in realtà, non essendo proveniente da quei posti, ma essendoci solo andata per periodi di viaggio e vacanza non siano troppo severi. Arriva il momento del pagamento e “ PUFF” : istantaneamente 130 euro in meno nel conto!

Passano pochi minuti ed ecco che inizia l’incubo. Una bella e-mail dall’ufficio immigrazione mi chiede un x-rayProgetto senza titolo (17) toracico da mandargli entro 15 giorni, fattibile solo in alcuni posti, in alcuni studi medici. Tutto questo per il problema “rischio contagio tubercolosi”. Che fare?

Come prima cosa ho imprecato, ma imprecato parecchio…poi ho fatto una camminata in mezzo agli alberi di arance della fattoria inveendo il mondo, infine sono tornata alla roulotte e vedendomi cosi nera mi hanno portato a cena fuori, offrendomi una pizza buonissima che mi ha ridato il sorriso! 😉 (basta poco a volte)

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Come è andata a finire?

Ve lo spiego subito: sarebbe stato un bel da fare per me riuscire a produrre una lastra toracica con certificato ecc. da tale dottore in tale posto (per non parlare della spesa, dopo aver buttato via 130 euro che, ovviamente non sono rimborsabili). Dunque, mi sembrava che tutto mi stesse dicendo di mollare il colpo, insomma, se tutto ti rema contro, qualcosa vorrà pur dire. Decidiamo di lasciare stare, i 130 euro non mi hanno cambiato la vita, ho fatto una prova ed è andata male, mica si può vincere sempre! Ecco però che un altro dubbio mi assale e inizio a preoccuparmi: e se il fatto che la mia richiesta e conseguente negazione di entrata in Nuova Zelanda mi creasse problemi in futuro?

Sì perché, molto spesso, quando si fa richiesta per un visto di entrata per un paese, fra le domande c’è: “sei mai stato espulso da un paese?” “ti hanno mai negato l’entrata in qualche posto?”… Da qui parte una lunga (ma non troppo) procedura di botta e risposta con l’ufficio immigrazione Neo Zelandese e, sono felice di poter dire che, anche se in realtà hanno vinto loro, perché hanno vinto 130 euro e io non andrò in Nuova Zelanda… un po’ ho vinto anche io perché, almeno, sono riuscita a ritirare la mia richiesta di visto e (se non fosse che ho regalato via i soldi) ad oggi risulta come se non l’avessi mai fatto! E adesso???

Adesso l’avventura è decidere dove andare e cosa fare dopo l’Australia! Ce la faranno i nostri eroi??? Staremo a vedere! 😉

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Nel frattempo volevo rendervi partecipi della mia sventura, perché viaggiare e vivere viaggiando, non è solo: posti nuovi, spiagge e nuovi amici… è anche momenti difficili, occasioni perse e errori di valutazione, ma sbagliando si impara e almeno adesso posso dire che ci ho provato fino alla fine ad usare la mia opportunità di working holiday in Nuova Zelanda, solo: non era destino!

Via verso nuove opportunità, via a studiare i prossimi passi…ci stiamo lavorando e spero di darvi presto nuovi aggiornamenti! Per il momento è tutto gente e ricordate:

CHI NON RISICA NON ROSICA!”

😉

(grazie al cielo esiste la pizza, quella sì che risolve tutti i problemi! 😉 )

30 thoughts on “Il viaggio: avventure e disavventure!

  1. In bocca al lupo…. troverete sicuramente un altro bel posto dove affrontare la vostra avvenuta!!!!
    I problemi ce li abbiamo tutti ovunque non penso ci sia un posto dove non ci sono.. .magari ci fosse! Ma altrimenti non si chiamerebbe vita. Vi ammiro per la vostra scelta e il vostro coraggio. Io non riuscirei mai e poi mai. È il motivo per cui abito sempre nel solito posto…ma è carattere! Vi seguo da Firenze! 🙂 auguroni!!!!

    1. Grazie Giulia! Siamo gia in moto per capire come muoverci e di sicuro nuovi orizzonti ci aspettano e magari nuove opportunità! Vediamola in positivo! 😉 io credo che non ci sia un modo giusto per vivere ma che ogni persona abbia il dovere di trovare il suo modo per essere felice! Gli alti e i bassi ci sono sempre, la felicità non può esistere 24 ore su 24 ma bisogna sentirsi sulla strada giusta , sentirsi bene con se stessi, ecco qual è il punto! Quindi grazie che mi segui da lontano! Io pure seguo voi e tutte le vostre magnifiche iniziative e penso che andate forte e che siete forti!un bacio gigante! <3

  2. ❤️ So che ora il nervoso è già passato! E la pizza scaccia scazzo è bellissima 😂! Io sono troppo curiosa di sapere dove andrete! Hai già provato a girare un mappamondo, chiudere gli occhi e vedere dove punti il dito?! Sarebbe il mio sogno farlo…come in un film 😍 Sperando che non esca la Nuova Zelanda 😂😅

    1. Ahahaah!sarebbe il colmo se uscisse la nuova zelanda!!! 😉 abbiamo valutato diversi posti ma dipende molto anche dai visti e le loro durate (sto iniziando ad odiare sti visti rompiballe) in ogi caso la scelta è ancora in corso e forse ci saranno anche diversi spostamenti! Ma sai che quando siamo stati in nepal piu o meno è andata cosi??? Tipo stavamo camminando per le strade di Perth in oz, molto arrabbiati per colpa dei vari problemi del van e riparazioni varie. Ad un certo punto mi sono fermata e ho detto a fede: ” bene andiamo via?” E al suo dove..ho risp :” hai sempre detto che avresti voluto vedere il nepal…ANDIAMO!” E così abbiamo prenotato il volo! 😉 comunque la pizza è davvero salva vita per me!!! 😉

  3. Sei sempre positiva Serena e questa è una qualità meravigliosa! Mai perdersi d’animo, sono sicura che troverete la vostra strada e la vostra prossima meta 🙂 Per ora godetevi l’Australia! 😊

    1. Grazie Federica! <3 alla fine se le cose sono andate così si vede che era destino che andassero a questo modo, dopo il momento di sclero iniziale...ormai sono piu carica di prima! Vi aggiorno appena troveremo la meta giusta! 😉 intanto, come dici tu, mi godo il cielo e le stelle australiane che mi mancavano un sacco!

  4. “Viaggi per scappare dai problemi”, quante volte me lo sono sentita dire. Per non parlare di quando ti recriminano l’assenza a questo o quell’avvenimento… Beh oggi ho imparato a fregarmene come te perché se il mio stile di vita è un limite per qualcuno, sarà considerato di certo un valore aggiunto da altre decine di persone in giro per il mondo. È anche questo ciò che ti insegna il viaggio… Bel blog comunque, a presto!

    1. Hai pienamente ragione… ormai non ci do quasi piu peso… la gente a volte parla, ma solo perché non sa… quindi vado per la mia strada e so che chi mi ama davvero ha ben chiaro perché scelgo di vivere itinerante per la maggior parte del mio tempo! 😉 dovremmo essere liberi di scegliere per noi stessi giusto??? E allora via verso nuove avventure, e chi non riesce a vederne la magia ma solo un lato oscuro, è perche forse il lato oscuro ce lo ha dentro di se! 😉 grazie per la visita! <3

  5. ciao! ti capisco benissimo, soprattutto quando dici che i problemi non sono meno, quando viaggi, anzi! io vivo all’estero, in repubblica dominicana e siamo passati dai primi commenti “siete matti”, ai “beati voi” (come se qualcuno ci avesse regalato qualcosa 😉 ) ai “beh facile parlare per voi che siete via”….ma noi ce ne freghiamo e ci godiamo la vita qui 😀
    Mi spiace per i tuoi soldi, ma soprattutto per il tuo visto, ma son sicura troverete una nuova meravigliosa meta che vi sta aspettando

    1. Anche quello è snervante il : ” beati voi che potete” sì certo solo per voi è difficile per noi è na passeggiata! 😉 grande! Trasferisi definitivamente in un posto (per quanto bello sia) credo sia ancora piu difficile di vivere viaggiando, perche abituarsi a vivere a lungo termine in un luogo culturalmente diverso da dove sei cresciuto non è proprio la cosa piu facile del mondo! Ma sai cosa c’è??? Vi siete messi in gioco, vi mettete in gioco ogni giorno e niente è dato per scontato! A volte ci sono piu salite che discese, ma vuoi mettere la soddisfazione??? Io vi ammiro siete grandi e quando sentirò il bisogno di fermarmi, non so se sarà in Italia, perciò può anche essere che segua le vostre orme! Grazie mille per essere passata di qua! Un abbraccio!

  6. State vivendo un’esperienza davvero unica ed è bello che la condividiate insieme. Ovunque vi porterà il destino, sarà bellissimo ne sono certa!
    E la pizza……………si la pizza davvero è un buon modo per superare i problemi!
    In bocca al lupo ragazzi!

    1. Grazie!!! Hai ragione, alla fine siamo insieme, in giro per il mondo, i problemi come arrivano si risolvono e se ci sono ostacoli ci si passa oltre! E poi… c’e sempre la pizza che funziona per ogni cosa! 😉 grazie per essere passata di qua!

  7. Ti dico il pensiero che esprimo costantemente (nei fumi della mia follia da viaggio): viaggiare è quella cosa meravigliosa, che avviene mentre, tutto attorno a te, la vita va avanti. Per cui, purtroppo, qualcosa della vita (anche qualcosa di noioso), può infiltrasi nel sogno.
    Vedi Sere, io ho 36 anni e viaggio da quando ne avevo 21. Non ho viaggiato quanto te, sia chiaro, perché il lavoro di Daniele (che per fortuna c’è), ci permette solo alcuni periodo di stacco. Sempre ad agosto e dicembre. Metti che fino al 2008 Daniele non ha voluto saperne di salire in aereo, capirai come, confronto a te, io sia una pivellina 😉 Eppure, vivo per questo. Per i miei viaggi.
    Nel senso che tutta la mia vita è programmata in modo tale, da risparmiare per il viaggio successivo. Per organizzare il viaggio successivo. Pensi che la gente bocca larga, possa mai farsi i cavolacci propri? No!
    E prima ti dicono viaggia ora, che quando hai il mutuo ti fermi. Prendi un muto e continui a viaggiare e, la gente, ti dice viaggia ora, che quando avrai i figli…. Ma tu non li ascolti, prosegui per la tua strada, continui a fare ciò che vuoi tu, non ciò che ti (mal)augurano loro, perché ecchecacchio, io della mia vita faccio ciò che voglio! Fintanto è legale, non faccio del male a nessuno e non chiedo soldi ad altri.
    Quindi Serena, ti capisco eccome, capisco ogni tua riflessione e la appoggio. Anche io quando non ne posso più, mi sfogo nel blog, infatti ho scritto alcuni post su questo argomento. Perché mi aiuta nella riflessione, e mi evita di saltare alla giugulare delle persone…
    Detto questo, devi essere fiera di ciò che fai e di ciò che scegli, conta ciò che tu e Fede volete, non ciò che gli altri vogliono per voi. E hai fatto bene a tentare tutto, per ottenere il visto per la NZ. Almeno non ti resta il rimpianto.
    Forse ora il destino ha detto no perché, e questo te lo dico per esperienza personale, ha altro in serbo per te. Quando non c’è il giusto concatenarsi degli eventi, io dico sempre che quella meta forse non ci sta chiamando in quel momento. Attendi che sia la Nuova Zelanda a “farsi sentire, a chiamarti”. Allora sarà tutto perfetto.
    Ti abbraccio fortissimo (scusa il pippone),
    Claudia B.

    1. Grazie Claudia! <3 ma che scusa! Anzi mi fa piacere vedere che tu come altri la pensiate come me! Il fatto è che non importa che fai..ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da dire al riguardo! E io di solito non gli do peso (a meno che non arrivi da persone a me care, allora mi imbestialisco perché mi fanno pensare che non hanno capito nulla di me e di come sono fatta) ma girando per il web a volte si rimane attorcigliati a leggere discussioni sterili (perche davvero non servono a nulla) su tizio che spiega a caio come dovrebbe vivere, come si viaggia perché lui viaggia meglio di te, perche se stai a casa sei sfigato, se vai via scappi e se non fai esattamente quello che si aspettano da te o quello che loro farebbero non va bene in ogni caso! Non si vince mai e non è che a me interessi vincere, ma mi innervosisce pensare che invece di dire: wow che belle esperienze! Dicano :scappi da qialcosa! È come quando qualcuno raggiunge un successo tanto sperato e poi magari le male lingue dicono che se l è comprato o conosceva qualcuno o che comunque non è che sia un granché...non ce la fammo proprio ad essere felici per gli altri! E cmq Claudia tu sei una viaggiatrice cazzutissima! Hai visto un sacco di posti in cui io nnnon ho mai messo piede e adoro il tuo modo di viaggiare, come ti butti dentro assaporando ogni secondo, proprio perché fai ruotare tutto intorno ai tuoi viaggi! Nella vita non c è un solo modo di viaggiare ne di vivere e soprattutto non c'è un modo MIGLIORE per viaggiare o per vivere! Ogni persona trova il suo, il suo piccolo equilibrio in questa grandissima altalena che è il mondo! E tu direi che lo hai trovato! Grazie sai? È sempre bello trovare i tuoi commenti! Big hug from Australia! 😉

  8. Ciao Sere! Mi dispiace tanto per la vostra disavventura, diciamo è successo tutto al momento e luogo sbagliato. Magari più in là vi rifarete. Fortunatamente tutto è andato a buon fine. Concordo, la pizza risolve tanti problemi, soprattutto per noi poveri italiani all’estero 😀 un bacio!

    1. W la pizza all estero! 😉 (anche se qui a volte ci buttano anche i polli vivi sulla pizza fra un po’ 😉 eheheehh) in ogni caso come hai detto te: non doveva essere…non era il suo tempo, magari un giorno ci andrò in vacanza o chissà…per il momento vado con il vento e cerco la nuova meta..quella giusta! 😉 grazie per la visita! 🙂

  9. no vabbè ma io ho scoperto le vostre avventure solo adesso e sono già conquistata!! l’rx toracico mi mancava per la richiesta a di un visto, anche se per motivi medici non l’avevo mai sentita!! a questo punto sono curiosa di vedere la meta alternativa!
    http://www.audreyinwonderland.it/

    PS: viva la pizza, sempre!!

    1. Grazie! Che carina!!! <3 guarda qua sono precisi e spocchiosi per ogni minimo dettaglio e potevo benissimo aspettarmelo e schivare il problema...ma ci speravo e ho provato fino in fondo..e vabbe, a volte si deve sbattere la testa contro al muro per capire quanto è duro no??? Grazie mille per essere passata! Passo anche da te a curiosare! 😉

  10. Siete fantastici ed incredibilmente pazzi. Io non ce la farei a vivere nell’incertezza, impazzirei dopo due giorni. Ti dico solo che con ‘sta cosa del Qatar sto pensando di cancellare il volo per il Giappone per comprarne un altro con uno scalo diverso, ma voglio aspettare che i prezzi scendano e… sto diventando matta per una cosa incerta che succederà fra tre mesi. Figurati se riuscirei a fare un’esperienza come la vostra! Però siete grandi, davvero. Fate più che potete!

    Ps. Ma la rx toracica non puoi farla perché i posti indicati sono troppo lontana dove vivete? O per i soldi?

    1. Cavolo che casini con la storia del Qatar…ma io penso che da qui alla tua partenza le cose avranno preso una piega molto più chiara e secondo me non avrai problemi…però capisco che è snervante…poi ti seguo e so quanto fremi per qiesto viaggio( sono in fermento io per te! Un sogno!) Per il vistio invecee: allora in pratica avevo solo 10 gironi di tempo per farla e sono in una zona molto defilata quindi avrei dovuto spendere soldi per la rx e i mezzi per avvicinarmi a Sydney per non parlare del tempo che probabilmente non sarebbe stato abbastanza…insomma…tutto remava contro per continuare ad insistere, alla fine ho mollato… ma poco male: una nuova avventura sta arrivando e per la la nuova zelanda arriverà un altro momento! 😉 grazie mille per essere passata! Un abbraccione

  11. “Ecco perché ho lasciato l’Italia… c’è un luogo comune che alla gente piace tanto ripetere a chi decide di viaggiare un po’ per il mondo: “viaggi per scappare dai problemi!”… Io mi chiedo sempre: ma questi lo sanno che vuol dire andare via ,viaggiare e vivere in un paese dove la gente non parla nemmeno come te? Dove usano monete diverse, cibo diverso, dove bisogna riempire scartoffie e form per ogni cosa si voglia fare perché si è ospiti in terra straniera?”

    Ci credi… quando sono arrivata a questo punto mi sono commossa! Viaggiare come dici tu è un mettersi alla prova in maniera costante. Io purtroppo non ho viaggiato tanto ma ho fatto un working holiday in Canada. Parlavo pochissimo inglese all’inizio e ricordo di aver pianto per un giorno e mezzo, chiusa in una camera di albergo. Tieni conto che ero appena laureata e non avevo mai viaggiato così lontano. Poi sono uscita e mi sono detta “Io sono cazzuta per il solo fatto di essere qui!” E il Canada è diventata la mia casa del cuore <3
    In bocca al lupo dal più profondo! E ricorda che chi viaggia vive due volte! VOI SIETE IMMORTALI! 😀

    1. Grazie Laura! Che carina! <3 cavolo working holiday in Canada: bellissimo! Sono ancora in tempo e tentata di farlo...deve essere meraviglioso! Ho provato la tua stessa sensazione il primo anno in Australia...niente inglese...ti senti tagliato fuori dal mondo e sembra impossibile che riuscirai mai ad imparare...e invece: basta buttarsi e tutto poi viene da se! Però cavolo se è difficile all inizio! Grazie per essere passata e grazie per le belle parole!

    1. Hai ragione…c è sempre un ampia scelta, il mondo è grande e abbiamo ancora molto da vedere! Noi dovremmo andare via da qui a fine luglio…quindi siamo un po a tiro con la fine della stagione secca credo…ma stiamo contrllando ogni posto e ogni possibilità! Appena abbiamo una meta vincente la comunichero’ subito! Tra l altro non siamo mai stati ne in Laos ne in Cambogia, ma ho paura che il clima non sia dalla parte nostra! 🙂

  12. Ciao Serena, come si dice, “chiusa una porta si apre un portone”! Stavolta con la Nuova Zelanda non è andata, ma sono curiosissima di scoprire quale nuova meta ha in serbo per voi il destino! 🙂

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