Un po’ di me

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Chi sono.Un piccolo ritratto di me.

Sono Serena classe ’86 e vivo un po’ qua e un po’ là,ma la mia casa è in una piccola città chiamata Sarzana. Si trova a pochi passi dalle famose “Cinque Terre” ,al confine tra Liguria e Toscana.Dopo aver ottenuto un diploma ad indirizzo artistico, sono finita “in quel di Bologna” per studiare teatro. Alla fine del primo anno mi accorgo che mi manca qualcosa, i conti non tornano; quindi, parto per un anno sabbatico in Tunisia a fare l’animatrice nei villaggi turistici. Faccio questa vita per due anni, abbandonando completamente l’idea di ritornare a studiare. Durante quello che sarà l’ultimo anno di animazione, conosco lui: Federico. Decidiamo di tornare in Italia e ci fermiamo a casa mia(lui viene dalla città che se la guardi dall’alto sembra un pesce: Venezia). Per tre anni stiamo a Sarzana, ma tutto ciò non ci appartiene dunque, decidiamo di partire! Destinazione: Australia. Perché l’ Australia? Perché è lontana (lontanissima) super selvaggia ma, nello stesso tempo, relativamente facile da raggiungere e con buone opportunità di lavoro. Stiamo lì un anno, viaggiando per tutta la costa est e buona parte del sud. Una volta che inizi a viaggiare diventa come un disturbo ossessivo compulsivo, non ne puoi più fare a meno.

Dopo un mese in Thailandia e una stagione estiva in Italia, partiamo per il secondo anno in Australia! Questa volta, però, non atterriamo direttamente nella terra dei canguri,ma facciamo tappa in Asia per quattro mesi girovagando tra: Indonesia, Filippine, Malesia e altre “piccole” deviazioni di percorso! Arrivati in Australia, questa volta attraversiamo il centro raggiungendo il nord e scendendo, poi, lungo quasi tutta la costa ovest. Come ho scritto prima, una volta che si assaggia un pezzetto di mondo, lo si vorrebbe divorare tutto in un sol boccone e appena metti piede in un posto nuovo, in realtà, stai già progettando il prossimo viaggio. Insieme siamo stati a : Bali, Lombok, Singapore, Filippine, Malesia, Thailandia, Nepal , Australia e in qualche capitale europea come : ParigiAmsterdam, Praga…etc.

Particolare (non da poco): io non mangio gli animali e, viaggiando, alle volte può diventare un percorso ad ostacoli, dove si finisce a mangiare crackers per dieci giorni in un’isola ai confini del mondo! Amo gli animali, ho imparato ad amare anche quelli che mi spaventavano, quando finalmente ho capito che l’unico animale di cui bisogna veramente preoccuparsi è l’uomo. Ad oggi decido di scrivere le mie avventure con quello che, da otto anni, è il mio compagno di vita, per condividere con chi ne avrà voglia, quello che di meraviglioso mi capiterà, o anche solo per suggerire quello che posso aver imparato viaggiando low cost (sempre con il sostegno delle mie uniche forze economiche). Non mancano mai gli incidenti e le scivolate ma, anche quelle, servono per diventare più scaltri e a non abbassare mai la guardia.

Abbandono le certezze delle mie giornate in questi ultimi due anni e parto( in buona compagnia!). Se vi chiedete come mai, se vi chiedete come si fa, se pensate che sia una follia…probabilmente siete fortunati, perché amate il vostro stile di vita; ma se pensate che, in realtà, a fermarvi siano motivi che non convincono nemmeno voi, allora forse,è giunta l’ora di farci un pensierino. Io ho solo un obbiettivo: andare a dormire sorridendo, sapendo di aver vissuto la mia giornata al 100%, senza averne buttato via neanche un minuto!

Enjoy!

Monkey Forest, Ubud, Bali

 Non viaggiando da sola è arrivato il momento di raccontarvi un po’ del mio compagno di viaggio:Federico!

Federico

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Federico nasce a Venezia nel 1988 ed è uno spirito libero. Mi ha insegnato a vivere giorno per giorno e a non avere paura del futuro. Mi ha insegnato ad amare me stessa, prima di tutto, e a credere che ogni cosa sia possibile. Ha abbandonato presto la scuola, perché ha sempre voluto la sua indipendenza. Altrettanto presto ha sentito il bisogno di un cambiamento radicale,il bisogno di lasciare la comodità di una strada chiara e illuminata per addentrarsi nel fitto bosco dell’incerto e sconosciuto. Ci incontriamo in Tunisia nel 2008 e da lì ,ci siamo scelti ogni giorno sino ad oggi. Ama la natura e le stelle e ha la capacità di scegliere sempre il sentiero più difficile: sulla strada e nella vita…credo lo trovi estremamente divertente! In questo progetto lui cammina con me e sarà quindi presente in questi appunti di viaggio!Non scrive,ma c’è!

Devils MarbleConservation Reserve, Australia NT

Tutta colpa di un maialino!

Già, non sono ovviamente stata sempre un’erbivora, cioè fino a qualche anno fa (ad oggi 2016 sono 4 anni) mangiavo qualunque cosa! Sono sempre stata una buona forchetta e la sono ancora! Ho solo cambiato modo di mangiare. Vorrei precisare che la mia è una scelta etica e non una questione di salute. A volte, infatti, mi ritrovo a mangiare cibo spazzatura, o a digiunare, pur di rimanere fedele alle mie convinzioni. Avrei sempre voluto smettere di mangiare la carne, il pesce e derivati perché, amando gli animali, mi sembrava di essere incoerente.  Se sei un buongustaio, però, non è facile privarsi di tutte quelle cose buone da mangiare; soprattutto se per pigrizia non vai a scavare appena sotto le apparenze, per vedere da dove arriva quello che hai sul piatto. Io ero così, troppo pigra e viziosa per far vincere i buoni propositi.

Tutto cambia durante un trekking in Thailandia nelle zone di Chang Mai. Dopo una giornata di cammino nella foresta con un gruppo di altri viaggiatori e la nostra guida Thai, ci fermiamo in un villaggio per la notte. Il villaggio è corredato di mucche, asinelli, maiali ecc. ecc. Passo il pre cena a rotolarmi nel fango con i maialini: sono in paradiso! Dopo cena, il gruppo decide di aggiungere un piatto fuori menù e chiedono di comprare un maialino da cuocere al barbeque. Io mi astengo, primo: ho già cenato e secondo: non voglio davvero mangiare uno dei miei compagni di giochi. Poco importa, il barbeque lo faranno lo stesso. Così vedo questi uomini illudere, con la promessa di cibo, questi maialini grandi circa 50 cm che corrono verso di loro ansiosi di mangiare. A quel punto tutto quello che vedo mi fa vergognare di far parte degli esseri umani. Vedo un maialino morire a colpi di mazza di legno, in un tempo che non solo sembrava, ma che è stato infinito. Non  racconto i particolari, vi dico solo che c’era gente che rideva e io sono scappata nella capanna dove ci avevano sistemato per la notte. Le urla di quel maialino me le sono sognate (per chi non le avesse mai sentite, sono molto simili a quelle di un neonato)e, dalla mattina dopo, ho smesso di mangiare gli animali. Ovviamente è un processo in continua evoluzione, tra informazioni e possibilità.

Ed eccomi qua, mangio “roba da pecore” come dice mio papà e sono estremamente convinta che ogni persona debba essere libera di fare ciò che vuole della sua vita, nel rispetto di quella degli altri. Non si cambiano le persone, se cambiano è solo una loro scelta! Per questo io decido solo per me e smetto di far parte di un sistema che non mi piace più. Non ho la presunzione di cambiare niente, ma non condivido più certe scelte perciò me ne tiro semplicemente fuori.

Villaggio nella foresta, Chang Mai, Thailandia
Villaggio nella foresta, Cang Mai, Thailandia